martedì 2 novembre 2010
La pubblicità è l'anima del commercio...
E si perchè da lunedì la mia dolce metà concorre con il suo gruppo alle selezioni per partecipare all'Eurovison Song Contest 2011 a nome della Svizzera.
Vi chiederete: ma che cos'è l'Eurovision?? Bè l'Eurovision è l'evento europeo più visto dopo la Champions Leauge ed è una manifestazione musicale organizzata dall'Unione Europea di radiodiffusione. Popolarissima e seguitissima in tutt'Europa, tranne qui, grazie a mamma Rai che non fa partecipare l'Italia dal 1997. E si, l'Italia in questa grandissima manifestazione non partecipa e quel ch'è peggio, la Rai non trasmette nemmeno l'evento in tv.
Gli artisti italiani quindi partecipano con altre nazioni, come ha fatto nel 2009 il mio Momore, coautore di un brano "Et Cetera" che partecipò poi con l'Irlanda e arrivò in semifinale a Mosca..
Questanno ci riprova non solo come autore assoluto, ma come cantante con tutta la sua band, i Klame.
La canzone si chima "I Need You To Know" presentata con tanto di video.
Posto il video qui.
Sul sito ufficiale www.klame.it, che ho fatto io, e qui mi faccio pubblicità da sola :), ci sono le istruzioni per votare... c'è tempo fino al 10 novembre!!
Aiutateci! Votate!
lunedì 19 aprile 2010
Datemi un pennarello
Sarà perchè c'è la bimba della mia collega qui davanti a me che colora con tutti quei bei pennarelli colorati... anch'io voglio colorare qualcosa... quei disegni con i contorni.. oh che bel..
Noo muoio, ha preso il pennarello gialloooooooooo anchioooooooo
giovedì 8 aprile 2010
El Pedocin

Kebellokebellokebellokebellokebellokebellokebellokebellokebello!!!!!
Da noi "andar al bagno", in tempi di sole o in un discorso pertinente, significa andare al mare.
"Andar al bagno" è un vero culto per i triestini che già dal primo sole di marzo vanno a prendere qualche ora sul lungomare di Bracola o di Muggia, o a distendersi sul Molo Audace, in pieno centro città, sfruttando la pausa pranzo. Ma il vero luogo di culto per quanto riguarda "andar al bagno" è il Pedocin un avamposto di triestinità.
"El Pedocin" è l'unico stabilimento balneare "bagno" al mondo che nel ventunesimo secolo divide uomini e donne con un muro. Guai toccare "el Pedocin", chi ha avanzato l'idea di abbattere quel muro anni fa è stato fatto prontamente cambiare idea da una rivolta immediata.
Ho trovato in internet un "racconto" di un signore che va "al Pedocin", è in dialetto, lo posto con allegria perchè racconta in modo semplice, realistico e con parlata riestina, tutta l'atmosfera che si trova in "quel bagno"... vista però con gli occhi di un uomo... la parte delle donne meriterebbe la scrittura di un libro per quante ne accadono e per descriverla

"A estate ampiamente finida, me vien de far una picola riflession su quel che xe restà uno dei pochi loghi, se non proprio l'ultimo, che se pol definir avamposti de triestinità: el Pedocin.
Cussì vien ancora ogi ciamado afetuosamente el bagno comunale "Alla Lanterna" dove el bilieto costa solo 60 centesimi (diese in più de l'ano scorso) e dove per una cifra cussì ridicola visti i prezi che i spara in giro, se pol passar un poche de ore in pase e in alegria.
Mi parlo per la perte maschile, non per quela feminile dove la pase sicuramente no xe de casa. Ben si, ancora ogi, nel ventunesimo secolo 'sto bagno xe diviso da un muro, a destra i omini, a sinistra le done o babe che dir si voglia.
Za caminando per strada sotomuro del Pedocin, andando verso 'ndove che se va dentro, se senti un casin venir oltre, un starnazar de ciacole che te fa pensar "Oddio che stala no troverò un buso dove meter el sugaman!". E cussì xe in efeti ma solo per el lato "babe" perchè el mas'ceto, pena "obliterà" el bilieto e svoltà a destra trova una spiagia tranquila, mai pienissima, dove te se senti de disturbar zavatando per andar a distirar el tuo bel sugaman.
Qualche veceto legi el giornal nela galeria dei picarini, un altro se spalma la crema protetiva su un corpo rugoso ma con un'abronzatura de farghe invidia ai più assidui frequentadori dei solarium, tre o quatro zoga coi discheti al posto de le boce e per pista i usa el coridoio che porta a la docia. Xe sempre un grupeto in fondo che zoga a carte intorno al tavolin e rompendo la pase che regna sovrana a l'improviso un de lori ziga: "lissa" o "busso". Dopo finissi sempre che i se rabia e che e se manda remengo, concludendo con parole triestine colorite, cristi e madone: "te go fato de moto che go danari, coss'te carighi de cope, insempià!"
Intanto che da oltre el muro te continui a sentir in lontananza un infinito remitur de babe che ciacola, te se distiri sui sassetti, davanti un mar che inquinà o no xe sempre un bel mar, e scoltando la risaca de le onde te se senti finalmente in pase, libero, fora dei impegni... e quasi quasi te tiri una stricadina.
Ma el bel del Pedocin xe i "habituè": pensinati, baby e 'sai avanti coi ani, che vien ogni giorno e che passa qua gran parte de la giornata. Te li riconossi perché co i riva i saluda i altri, ciamandoli tuti per nome. Po i va in fondo, dove xe la ringhiera che dividi dal bagno de la Finanza, a ciorse la sdraia, parchegiada con tanto de cadena e lucheto.
E xe qua che distirà a ciapar sol o tociando i calcagni in acqua per rinfrescarse che se senti i nostri veci tristin parlar.... e credeme... xe un vero spassarsla:
Ucio: "Mario te se ricordi de Sergio?"
Mario: "Qual Sergio?"
Ucio: "Quel che lavorava in porto con tu fradel"
Mario: "Quel sposà con Angelina?"
Ucio: "No, quel che su fia gaveva l'apalto a Roian"
Mario: "Ah si, Sergio, quel Sergio!"
Ucio: "El xe morto!"
Mario: "E come?"
Ucio: "De infarto. Do giornti fa"
pausa de qualche secondo
Ucio: "E Marcelo? Te se ricordi de Marcelo?"
Mario: "Qual Marcelo, quel de l'osteria?"
Ucio: "No quel che lavorava in Feriera"
Mario: "Qual ciò?"
Ucio: "Quel che gaveva quel can grande bianco"
Mario: "Ah si Celo, desso go capì chi, dime Celo no Marcelo"
Ucio: "El xe morto!"
Mario: "VACAMARE, SOLO CHE DE MORTI ME PARLA STO ALTRO! DAGHE UN TAIO UCIO!"
A 'sto punto intervien un terzo che scoltava a distanza, sentà su un careghin de plastica: "Mario tochite le bale che sto altro porta nera ogi!".
Rido tra mi e mi, e intanto vedo un altro veceto, gaverà avù più de setanta ani, zogar in acqua co'l nipote de oto, nove ani. I fa a gara chi segna più rigori in acqua e, credeme, el nono fa de quei tufi de portier cussì de gusto che xe un piazer vardarlo. Dopo un poco però el se stanca, el ga el fià longo e el picio ghe ziga:
"NONO CIAPA ANCORA QUESTA"
ma el nono ghe rispondi:
"va de la e dighe a nona che te porti comprar un gelato"
Inanto in spiagia se prepara un altro siparieto:
Icio: "el governo ga dito che semo in pien ris'cio de atentati"
Toni: "i ga dito che pol esser ovunque, no se pol preveder dove 'sti teroristi colpirà. Xe pericoloso andar de qualunque parte"
Icio: "Toni vien tranquilo al Pedocin, qua nissun ne ga pe'l cul!"
...e chissà che sior Icio no gabi proprio ragion! "
giovedì 25 marzo 2010
Principio di?
L'altro giorno, circa verso le sei di sera, stavo prendendo il latte al supermercato per il mio nonnino.
Dato che la Pasqua si avvicina e non lo vedo mai, ho pensato di portargli almeno un vizietto: l'occhio cade sugli ovetti di cioccolata Lindt il cui relativo prezzo era inesistente. Mi dico: "e bon, chiedo alla cassa giusto per vedere che non mi sparino 10 euro di ovetti, va bene che son Lindt, va benissimo che non gli porto mai niente e che almeno gli porti qualcosa di buono, ma per 10 euro il coniglietto sulla confezione dev'essere placcato in oro".
Sono alla cassa, un gentile signore mi fa passare perchè avevo solo tre pezzi (gli ho preso anche una titola
) e poi non so, ma mi sono improvvisamente dimenticata che dovevo chiedere il prezzo, o probabilmente pensavo che quel famoso coniglietto d'oro della confezione lo chiedesse al posto mio, mi sveglio quando la cassiera mi dice 9.45 €... le porgo una banconota ragionatamente presa dal potafoglio e dopo un pò mi sento dire: "ehm, non mi bastano..." Vedo che le ho dato una banconota da 5 € "Mi scusi" le dico "ho pensato di prendere quella da 10 e ho preso quella da 5". Mi sorride dicendomi: "Tranquilla succede". Siccome il figurino non mi bastava e io volevo la figura di mer..ehm le dico: "Bon che è lunedì...". Mi guarda teneramente, mi mette una mano sulla mia e mi fa "E' martedì..."
"Ecco"
martedì 16 marzo 2010
Sorry
Ho cancellato il post, mi sembrava giusto.
Per chi non lo avesse letto ci tengo a dire che non è che ho insultato nessuno, ho fatto solo delle considerazione che mi potevo tenere o dire.
Ecco...
giovedì 11 marzo 2010
Ghiaccio e cu..
Per un pelo sono riuscita a tornare a casa, tempo 10 minuti è ha iniziato una bufera di bora e neve. Piano piano tutto si copriva, tempo un'ora e le strade erano bianche e la mia riva di casa impraticabile. Guardare fuori dalla finestra era come guardare canale 5 quando è in onda paperissima... so che non si dovrebbe ridere, ma certe scene erano davvero comiche.
Ha nevicato dalle 13 alle 22 con Bora a 150, città in tilt, richiesta calamità naturale... mai visti tanti danni.
Stamattina la riva di casa era uno scivolo di ghiaccio, impossibile salire o andar giù con l'auto... ma anche a piedi era duretta visto che una personcina dopo l'altra cadeva come un sacco di patate... pure io, anche se l'ho fatto con stile

Però che fortuna, finita l'ardua discesa ho incrociato un collega del mio Momore col 4x4 che andava a recuperare un altrettanto collega impossibilitato anche lui a scender da casa con la sua auto... ma ciaooooo, doooveee vaaaaiii?? Mi daii uno strappooooo? Mi molli sulle rive visto che passi di lì

Olè, baipassata strada innevata e bus, arivata comoda e subito in ufficio :)
mercoledì 10 marzo 2010
Diario di una mattinata un pò complicata
Ci alziamo tutti, apriamo la tapparella in cucina: bufera di neve, ghiaccio per terra... nessuno per strada. Mamma apre anche la tapparella della porta finestra che da sulla terrazza... desio: piante, vasi e l'anta dell'armadio del terrazzo sparse per terra!
Dopo un pò realizzo che sarà alquanto difficile andare a lavorare se continua così... che senso del dovere... ma asspetto le 8 per vedere che fare. Richiudo le tapparelle, e mi prendo ancora mezz'oretta :).
8.00, mi rialzo, papà ha già affrontato le intemperie, mamma spava e io mi accingo a vedere la situazione. Apro tapprella: sole! Ma come! Eh, la bora ha, per il momento, spazzato via tutte le nuvole. Riva ok. E bon, Dio che fortuna posso andare a lavorare! (si sente l'ironia?)
Mi preparo come solo una triestina sa fare nelle giornate di Bora: pantaloni da sci sotto i jeans, calzettoni fino le ginocchia, maglietta della salute, maglia di lana, maglione pesantissimo, giubotto di piume, primo cappellino, cappuccio del cappotto, il tutto chiuso e saldato da una sciarpa fino al naso annodata per bene, guanti di pelle.
Esco, entro in macchina, che cola ghiaccio dalle ruote, inizio la strada verso il bus: effetto domino sui motorini, non se ne salva uno, tutti giù, vasi, piante, rami d'albero, pezzi di cornicioni, carte, sacchetti, di tutto sparso per le strade ovviamente, perchè i bottini sono in mezzo le strade, rovesiati, girati, aperti, rotti, capovolti, anche i semafori sono in tilt e i vigili tentano di stare in piedi in mezzo agli incroci a dirigere il traffico.
Posteggio, scendo, cerco di camminare, ma come due mani enormi la Bora mi avvolge la schiena e mi spinge violentemente e mi fa correre e quasi ribaltare per tutta la strada. Per fortuna il bus arriva subito, e dopo 5 minuti scendo alla fermata. 300mt mi separano dall'ufficio... mai stati così lunghi, mi sono aggrappata dove potevo per arrivare al portone... ma eccomi qui, sopravvissuta, dall'ufficio con furore!
venerdì 5 marzo 2010
Pulireeee
martedì 23 febbraio 2010
Insofferente
lunedì 8 febbraio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
E' tornata la Bora e...
Il coperchio aperto perchè la bora lo alza, il conseguente effetto vela che lo fa rovesciare, camminare in mezzo alle strade, rovesciare e camminare in mezzo alle strade contemporaneamente, cambiare posizione... non vi dico che succede ai cassonetti della carta...
Per darvi un'idea:
Solo i triestini pol andar in motorin con la Bora

Ps: da non imitare il pazzo che cammina sul molo con la bora.
Pss: però quanto è bella la città così.
venerdì 22 gennaio 2010
Venerdì ore 12.15 in ufficio
giovedì 21 gennaio 2010
Colloqui
E devo dire che per me è molto imbarazzante, prima di tutto perchè ho solo 25 anni e regolarmente me ne danno 15/16, per cui far colloqui partendo con questo dettaglio a persone più grandi e con più esperienza di me non mi mette affatto a mio agio, ho sempre l'impressione che possano penasre che non son "degna" di stare dall'altro lato, secondo, non so mai bene come iniziare, cosa spiegare, se chiedo troppo, come pormi visto questo mio non essere a mio agio.
C'è da dire che per fortuna tutti i colloqui li facciamo in due...
... MA...
... MA...
... ma oggi la mia collega sta male e devo far un colloquio a una copywriter, da sola... ma come si fa un colloquio a una copy?! Fin che son grafici gli chiedi se sanno usare determinati programmi, vedi il portfolio dei lavori... ma a una copy????
mercoledì 20 gennaio 2010
Cose
giovedì 14 gennaio 2010
Epilogo di una raccomandata
Alle 8.40 reupero finalmente la mia raccomandata con il suo prezioso contenuto.
Giorno 14 gennaio 2010 - 11.45: Mi chiama mamma che mi dice che hanno lasciato lo scontrino d'avviso oggi datato 11 gennaio... con scritto sopra che dopo il sesto giorno di giacenza, fino al trentesimo, si pagano 0,52 centesimi di "posteggio".... non so che dire.
mercoledì 13 gennaio 2010
Saga di una raccomandata
Giorno 9 gennaio 2010: sempre lì a Milazzo, è normale non sia partita è sabato, aspetterò lunedì per guardare ce ci sono aggiornamenti.
Giorno 11 gennaio 2010 - mattina: il dovequando con mio stupore mi dice che è a Trieste e che è in transazione per mancato ritiro. Prego? Mancato ritiro? Ma se nessuno ha lasciato il tesserino di avviso. Oh santa pazienza. Aspetto fiduciosa, siccome il dovequando non ha usato proprio i termini che ho scritto sopra, ma erano un pò confusi, magari, penso, son io che ho frainteso... anche se mancato ritiro quello vuol dire.
Giorno 11 gennaio 2010 - sera: ricontrollo per vedere se ci sono news, e sta volta c'è scritto che la mia bella raccomandata è nell'agenzia tot, propio quella vicino casa mia, e che è stata gestita per la consegna manuale. Ohhh ecco vedi che non avevo capito bene, che bello allora domani la portano.
Giorno 12 gennaio 2010: la mia sentinella a casa non da cenni di positività, bon arriverà a pranzo come il solito... fino le 14.00 niente. Primo pomeriggio interpello il mio amico dovequando che mi dice: "In giacenza presso il centro postale di TRIESTE tot in data 12-GEN-2010". CHE COSAAAA???? Come in giacenza, ma io non ho nulla, nessun cartoncino arancione o verde che mi dica: hei la tua raccomandata è arrivata, ma non c'eri, vieni a prenderla...
Ok, domani mattina mi alzo un pò prima e vado in posta, così faccio tutto prima del lavoro.
Oggi, 13 gennaio 2010: prendo il numero di riferimento della raccomandata e vado alla posta: "Ci scusiamo per il disagio, ma il giorno 13 la posta resterà chiusa per lavori tecnici all'impianto elettrico, ci scusiamo per il disagio".
[continua...]
sabato 2 gennaio 2010
E ciao 2009
Il 2009 m'è passato in un attimo, mi sono ritrovata a Natale che si può dire che non me ne sono nemmeno accorta..
Che ricordare di quest'anno, sicuramente c'è stata una svolta, una svolta che inizia a cambiare la mia vita.
Da fine aprile la realtà lavorativa che conoscevo prima non esiste più... puf, in poco tempo qualcosa è andato a rotoli e io, assieme ai miei colleghi, mi sono ritovata a capire come i mesi successivi avrei pagato le rate dell'auto. Ma in poco tempo buone idee e volontà mi hanno permesso di continuare a pagare quelle rate e a mantenere il mio amato lavoro da indipendente, con alcuni carissimi colleghi che insieme a me affrontano questa nuova avventura dell'in propio.
Questo è stato il mio 2009, immersa completamente a salvare e a rimettere in piedi un'attività lavorativa, per stare meglio, per avere soddisfazioni, per il mio futuro.
Non posso dire sia stato un anno brutto, sicuramente ci sono stati momenti difficili, momenti che vorrei cancellare e per cui vorrei tornare indietro, ma ci sono tante persone che l'hanno avuta più dura di me, quindi mi auguro solo che il 2010 faccia stare in salute tutte le persone a cui voglio bene, che permetta all'attività che ho iniziato di decollare e che il mio amore continui così, bello com'è senza problemi.
Benvenuto 2010!