martedì 29 agosto 2006

Giornata relax... questione di nonchalance

Improvvisata su due piedi una gita fuoriporta con le mie colleghe il venerì in ufficio poco prima di finire la giornata.

Ci sentiamo ieri mattina vi cellulare e, dopo un quasi-rapito scmbio di sms, organizziamo di andare alle terme e di trovarci tutte quante alle 14. Messe in piazza le proposte, rapidamente scegliamo: si va a Portorose (per chi non conoscesse le zone qui, Portorose si trova in Slovenia, poco dopo Capodistria a mezz'ora da Trieste) dove c'è tutto un percorso di saune.



Arrivate per le 14.40, dopo aver posteggiato la macchina, entriamo. L'atrio è molto grande, areoso, tutto bianco ed essenziale -molto zen devo dire-, fresco di un restauro fatto con gusto, attenzione e senza risparmio. Ci rechiamo a fare il biglietto, anzi, per meglio dire le tessere (ormai non esistono più i biglietti) dopo aver valutato le varie proposte. Io e Lara abbiamo scelto di fare le quattro ore di piscine + il percorso saune, mentre Daniela ed Elisa quattro ore di piscine.



Bellissime le piscine e dopo un'ora e mezza di bolle, acque calde, cascate e coppiette felici da affogare, io e Lara decidaimo di iniziare il percorso saune: c'incamminiamo.



Prima di tutto:

Io:- Lara dove sono le saune?

Lara:- Non so, saranno là

Io:- Lassù?

Lara:- Credo, c'è gente che va su di là



C'era una scalinata che saliva verso fuori dietro a delle porte scorrevoli davanti a una vasca da 20cm per i piedi. Mentre un tizio faceva l'equilibrista sulla soglia per chissa quale motivo non bagnarsi i piedi, arrivaimo davanti alle porte che si aprono e una ventata di aria tendente al fresco frigo ci avvolge.



Io:- No Lara, lassù ne vien un colpo

Lara:- No, lì c'è la terrazza, sarà qua

Io:- Si sarà là, ci sono anche i girelli per la tessera magnetica

Lara:- Si si, proviamo



Passiamo e ci troviamo in un corridoietto infimo con quattro porte: due erano riservate e due avevano scritto sauna con un simbolo dell'appendino. Ma quale delle due aprire?



Io:- Ma dove xe le saune?

Lara:- Non so, là? No la xe la reception

Io:- No, non xe el caso de trovarse in reception in mutande

Lara:- Ma sara qua.. boh senti, proviamo



Apre la porta ed eccolo... era lo spogliatoio della sauna -come si poteva intuire dal simbolo fuori della porta-. Un'uleriore porta e dall'altra parte una specie di Eden dove tanti Adamo ed Eva senza foglie di fico, ma con dei teli bianchi appoggiati talvolta in posti tattici, gongolavano tra il caldo dell'aria, l'idromassaggio e le sdraio. Noi entrate fermamente in costume e tornare subito al spogliatoio per, ahimè denudarci e tornare alle origini, dopo occhiate strane al vederci vestite. Impavida Lara si spoglia, io invece cercavo una maniera tattica per nascondermi e "cambiarmi": stendo il telo che mi hanno dato e... mazza chaimalo telo, era un lenzuolo matrimoniale, l'ho dovuto piegare in quattro per cercare di non sembrare un involtino primavera. Fatto vestita. Came one.



Andiamo alla scoperta del piano terra, e si cè n'erano due, e cerchiamo di capire tutte le varie porte con le scritte fuori a che sauna corrispondevano. Scopriamo, ma in realtà lo sapevamo, che prima di entrare in sauna bisogna farsi la doccia e vediamo tanti "culi", scusate la frase -e oserei dire neanche troppo sodi -, che appoggiato il lenzuolo all'attacapanni se ne vanno in doccia.



Io:- io vado in doccia con il lenzuolo

Lara:- Francy, con nonchalance entriamo nella doccia con il lenzuolo.



Entriamo. La doccia era come un 6, per cui entravi alla vista di tutti, ma poi eri nascosta. Tre manopole e quattro spine per l'acqua... mmm quale corrisponde a quale? Premiamo una... ovviamente quello dell'acqua fredda... c'inzuppiamo, io divento un involtino primavera appena uscito dalla frittura, non riuscivo più a muovermi da tanto avevo appicicato addosso il lenzuolo.



Lara:- senti non si può con il lenzuolo. Con nonchalance lo togliamo e non ci guarda nessuno.

Io:- neanche morta



Infine ho dato il lenzuolo a Lara, ho fato una semi doccia e poi come una brava massaia che ha lavato i panni cercavo di strizzare il più possibile sto benedetto telo.

Per il resto è stato un susseguirsi di entrate e uscite in saune diverse sempre, però, con nonchalance: kromoterapia, sauna araba, turca, tiepidarium, marina -dove fare lo scrub al corpo con il sale grosso, la sauna classica -dove sono andata sola perchè Lara non se la sentiva- e tante altre. C'era anche la grotta del gelo, dove ero convinta di entrare dopo aver fatto la sauna... ho aperto la porta... mi è arrivata addoso una ventata di aria polare... e l'ho richiusa immediatamente... pazzi! Altro che aumentare le difese immunitarie, mi viene un colpo istantaneo. Non sono riuscita a fare la sauna filandese, con tanto di cadino di legno che, se tiravi l'apposita catenella -tipo water-, si capovolgeva versando acqua gelata... sarà per la prossima volta, ero appena uscita dall'altra sauna, non potevo fare quella da 100° e poi non me la sentivo.

Quello che abbiamo fatto tantissimo è stato il percorso di rifflessologia plantare: quattro vasche divise in cui c'erano quattro tipi di sassi di grandezze diverse dalla più grande alla più piccola.

Stanche morte ma rilassattissime e, almeno da parte mia, con la volglia immensa si un costume da mettere addosso!



Torniamo alle piscine e trovaimo Elisa e Daniela dove le avevamo lasciate e cioè nella vasca da 37°, a mollo come due gnocchi che aspettano la cottura. Ancora una mezz'oretta di picina e poi via verso casa: rilassate, pulite, massaggiate e affamate!!



La mia estasi da rilassamento teme è durata poco, visto che alle 20.30 avevo la partita della Triestina in Coppa Italia che giocava con l'atalanta. O dentro o fuori. Per dovere di cronaca: perdevamo 1 a 0 all'penultimo minuto di recupero... abbiamo segnato, siamo andati ai supplenentari e abbiamo vinto 3 a 2!! Evviva!! Una giusta conclusione di giornata!!

sabato 26 agosto 2006

L'ultimo giorno di ferie

Una settimana fa sono andata a Gradaland!

Anzi, per essere precisissima, una settimana e un giorno fa. Siccome non avendo abbastanza soldi non sono andata da nessuna parte per le vacanze estive e avendole passate tutte a casa con la pioggia, quando i miei amici mi hanno chiesto di andare con loro ho accettato subito, almeno facevo qualcosa nel mio ultimo giorno di ferie.



Sveglia alle 4.45 che però ho preceduto di 15 minuti e partenza col treno da Trieste alle 5.32.

Cambio a Mestre e alle 10 in punto -maneancheunorologiosvizzero- ero dentro al parco.





Fantasy KingdomIncredibile, quanto sono belli questi posti che sembrano la felicità fatta a parco. Mentre giravo per le "vie" di Gardaland e soprattutto quando sono entrata nella Fantasy Kindom, dove tutto sembra fatto di gomma, mi sembrava di essere all'interno di qualche cartone animato: gli alberi con gli occhi che si muovono, i pali della luce storti, pupazzi giganti sui "tetti" insomma credo che a chiunque sli si risveglia il bimbo\a dentro di se. Bisogna passare delle giornate così, fanno proprio bene allo spirito.




Peccato solo per le enormi file che bisogna fare per accedere alle diverse attrazioni, che comunque meritano sempre l'attesa fatta, soprattutto il Blue Tornado, mazza che meraviglia anche se dura troppo poco!!!



Insomma ho passato una bellissima, piacevolissima e stancantissima giornata.



Treno da Gardaland alle 20.30 e treno alle 21.40.

Cambio a Mestre alle 23.04 con arrivo a Trieste al' 1.10 stanca ma contentissima.

martedì 8 agosto 2006

Un semplice sms: ma quanta felicità

Basta veramente poco a volte per essere veramente felici...

... o almeno questo è quello che vale per me.



Credevo che quel messaggino non sarebbe mai arrivato, dopo un giorno che lo attendevo, facendomi mille congetture sul perchè la risposta non arrivava, perchè non avrebbe dovuto rispondermi, sul fatto che mi sarebbe andato bene anche un no ma che doveva rispondere e tanti altri pensieri negativi. Poi invece... titit titit... la risposta è arrivata ed era quella sperata: due righe nulla di più, ma era arrivata.



E a questo punto, in quel momento, ero la persona più felice del mondo.



Non abbiamo parlato direttamente -come sempre del resto-, ma il solo fatto che c'era mi ha ripagato delle tantissime volte in cui mi sono sentita giù, ma tanto giù.




Mi ha vista per quello che sono solitamente: allegra, solare, tra i miei amici mi sentivo a mio agio e scherzavo, parlavo e ridevo per come sono io... quando mi vede di solito lo vedo di sfuggita, lo saluto quasi in sordina e sono taticurna perchè la timidezza e l'ambiente non mi permette di parlare, parlargli e le poche volte che si esce in compagnia, la timidezza mi continua a frenare e... e o paura di sbagliare... ieri invece no.



Chissà..

sabato 5 agosto 2006

5 Agosto 1984...

... in una giornata torrida e afosa di ben 36° mi affaciavo alla vita.



Oggi 5 Agosto 2006 sono arrivati i miei 22 anni.

giovedì 3 agosto 2006

Ma non è possibile!!!

Sono tre giorni che sono i ferie e sono tre giorni che diluvia!!!

E io quando ci vado al mare??

#ç@%$"!!§!|£&%!*!!!!!!!!!!!!!