venerdì 29 dicembre 2006

Goodbye 2006

Ormai ci siamo, soltanto due giorni ci separano dal nuovo anno, e prima di ripartire voglio soffermarmi a salutare il 2006.



Ricorderò sempre con piacere il 2006. Seppur per me sia iniziato in maniera molto malinconica, si è ripreso alla grande: soddisfazioni personali, piccoli ma importanti traguardi raggiunti, nuove amicizie, nuove esperienze e tanta tanta soddisfazione.



E' stato l'anno professionale, le gioie che ho avuto sono derivate tutte dal lavoro il quale mi ha sicuramente fatto crescere in molteplici ambiti e mi ha confermato che le scelte fatte sono state quele giuste. Scelte che ho sempre sentito mie e di cui ero convinta, ma che amici più inclini alla critica che al consiglio hanno un pò macchiato di insicurezza.



Un anno anche d'amicizia in cui ho trovato un'amica come non ne avevo da anni o forse che non ho mai avuto... e l'amicizia è importante quando è vera.



E un anno di salute, cosa che probabilmente dovevo mettere in cima alla lista perchè la più importante in assoluto, finalmente mi sono ripresa dalla mia colite che nel 2005 non mi faceva mangiare per colpa di un mal di stomaco perenne e che mi aveva portato via parecchia della mia solarità. Ma ora ho ripreso il mio peso e finalmente riesco a stare a tavola felice e contenta.



Unico neo 2006: il 27 gennaio in cui la mia adorata Minù è morta... ma ne parlerò a tempo debito.



...spero che il 2007 si altrettanto bello con l'augurio che magari sia l'anno del cuore (^^)!



Ciao 2006 e GRAZIE sei stato fantastico!

martedì 5 dicembre 2006

Poste Olè!


Lo scopo delle poste italiane, oltre che a perdere i pacchi in giro per il nostro bel Paese, è quello di far invecchiare gli utenti agli sportelli.


Ieri durante la mia pausa pranzo, ho aproffittato e sono andata alla posta qui vicino.. dovevo fare due semplici cose: comprare una busta di quelle morbide e spedirla -ovviamente dopo aver inserito il contenuto-.

Arrivo, fila zero e due sportelli aperti, benone! Come mi affaccio allo sportello la tipa al di là del vetro prende un mucchio di carte e inizia a sfogliarle... spetto... spetto... spetto... inizio a guardarla, mi guarda e mi fa:


:- un atimo

:- si si...


Aspetto un'attimo, che diventa un momento, che diventa un minuto, che inizia a diventare due minuti (l'altro sportello era sempre occupato e la fila iniziava a formarsi), inizio a guardarla di storto, mi guarda e mi fa


:- cos'ha da fare??

:- (comprarmi un panino ghghgh!!) devo prendere una busta morbida grande

:- cosa?

:- devo prendere una busta morbida di quelle grandi

:- (continuando a sfogliare le carte) vada dalla mia collega

:- (wrarghhh!!!)


Aspetto... aspetto, inizio a far muffa finchè si libera l'altro sportello. Finalmente! Mi affaccio ma... ?? E la tipa? Sparita.. ma noooo.. continuo ad aspettare, finche dal sportello a cui ero prima sento la voce della tipa


:- prego


Mi sposto come una freccia, ma.... ma come anche questa se ne è andata... ma non è possibile. RI-aspetto... aspetto e torna


:- prego

:- io vorrei sempre una busta di quelle morbide, la misura più grande

:- (mi guarda, squadra il mio sacchetto con i fumetti che dovevo spedire, mi fissa malignamente) cos'ha da fare??

:- (e la privacy?) devo spedire..

:- quelli?

:- si questi

:- ma guardi che non ci stanno

:- si fidi, ci stanno ho già spedito

:- bene, diceva?

:- (wrarghhh!!) una busta di quelle morbide, la misura più grande

:- quali quelle medie?

:- (questa dev'essere una di quelle che guida una Panda) no, la più grande

:- (va a vedere) sono finite, solo medie

:- (wrarghhh!! ma non poteva dirlo subito?) mi fa vedere quelle medie, perfavore?

:- come?

:- mi fa vedere quelle medie, perfavore?

:- che cosa?

:- (ma se sei sorda vieni più vicino) mi fa vedere quelle medie, perfavore?...(guardo), va bene, mi dia quella media e mi da anche un modulo per posta celere per favore?

:- si


Con la velocità di un bradipo, inizia a farmi la ricevuta e a darmi il modulo. Finalmente ho la mia busta, vado al banchetto e inizio a riempirla con i fumetti... ma... ma... noooo per un volume non ci stà!!! E ma non ci posso credere...


Tirando le somme NON ho spedito il pacco che doveva partire in mattina e ho utilizzato la mia pausa pranzo per soggiornare alle poste...


Ma non mollo: dopo ufficio in 25 minuti sono andata in fumetteria, in Papuasia a prendere l'auto, ho attraversato la città in macchina, ho trovato posteggio davanti ad un'altra posta arrivandoci 9 minuti prima della chiusura e ho spedito il pacco nel giro di 10 minuti (comprando la busta e montando il tutto)!!

Incredibile come le cose a volte vadano tanto liscie e a volte non si smuovano per nulla al mondo.


giovedì 2 novembre 2006

Addio

Che siano grandi o che siano piccoli, i nostri animali domestici ci danno sempre una grande gioia e proviamo un vuoto e una tristezza quasi assurda quando vengono a mancare.

Stamattina è morta la mia criceta, 7 centimetri di dolcezza e ora mi sento veramente triste. Anche se so che per un cricetino forse è troppo sentirsi così, io credo che gli animali, in genere, molte ma molte volte ti esprimano affetto più di quanto lo possa fare una persona... e così è stato.



Addio.

lunedì 23 ottobre 2006

Odio il lunedì

Sono al corso di 3D Studio Max...

ancora 1 ora e mezza ...

CASAAAAAAAAAAAA!!!!!!

domenica 15 ottobre 2006

Biscotti di zucca

Questo pomeriggio,  per aggiungere un pizzico di dolcezza alla mia vita ho deciso d'improvvisarmi pasticcera: faccio i biscotti!

Così mi rimbocco le maniche e prendo la ricetta. Leggo attentamente e vedo che la zucca a mia disposazione è meno della quantità indicata e che la manciata di noci tritate che ho si muove ... vabbè pazienta sapranno meno di  zucca e per niente di noci.

Prendo tutti gli ingredienti e li metto sul tavolo, mi armo di ciotola e cucchiaione tupperware per l'impasto, bilancia, ciotoline, cucchiai e via.

In corso d'opera la ricetta è stata rivisitata, aggiungendo ricotta come quantità di zucca mancante. I biscottini sono appena usciti dal forno, c'è uno splendido olezzo per la casa e SONO VENUTI STUPENDI!!!!!!!



Per chi volesse ecco la ricetta:



100g di zucca (cotta a vapore o lessata o cucinata a microonde),

250g di farina,

150g di fiocchi d'avena,

130g di ricotta,

125g di margarina,

125g di zucchero,

125g di zucchero di canna,

1 uovo,

1 cucchiaino di vaniglia o vanillina,

1 cucchiaino di cannella in polvere,

1 cucchiaino di bicarbonato,

1\2 cucchiaino si sale,

una manciata di uva passa



Mettete la margarina nella ciotola e mescolatela in modo che diventi una crema (per fare questo la margarina dev'essere morbida), poi aggiungete lo zucchero (amalgamate precedentemente lo zucchero e lo zucchero di canna) e mescolate fino a che il tutto non sia ben amalgamato. Aggiungete l'uovo e mescolare. Prendere la zucca e su di un piatto con una forchetta schiacciarla per bene in modo da formare una specie di pappetta filamentosa e aggiungerla poi all'impasto. Mettere la farina un pò alla volta amalgamando il tutto, poi la ricotta, i fiocchi d'avena, la vaniglia, la cannella, il sale e tutti gli altri ingredienti mescolando sempre tra un ingrediente e l'altro. Impastare bene e quindi preparare i biscotti con un cucchiaio e porli su una teglia coperta da un foglio di carta da forno.

Infornare per 15-20 minuti a 175°.



Et voilà!!!

martedì 3 ottobre 2006

Puntuale come l' ICI

Domenica ho lavato l'auto e stanotte ha piovuto.. ovvio, matematico...



Sei scontata mia cara pioggia!!




Ed ora per dispetto si sta preparando pure un nubifragio, visto che stanotte ha piovuto troppo poco per sporcare del tutto l'auto appena linda.....

mercoledì 27 settembre 2006

Oggi

Che giornata amorfa oggi...

Oggi non passa più....

Me gira anche le eliche oggi....

Oggi non vedo l'ora di tornare a casa...



Menomale che, oggi... somma poco fa, un simpatico bloggher ha "movimentato" il mio pomeriggio con un rapido, piccolissimo scambio di commenti... botta e risposta insomma...



Pensate come sono messa.... amorfa proprio... che giornata... OGGI

lunedì 25 settembre 2006

Chocco-capelli

Apro la mail, e vedo un messaggio del capo: il nostro cliente Tizio Caio, ha ideato una nuova tintura al cioccolato e ne offre una gratis a tutte le ragazze dell'ufficio.

Tutte contente iniziamo a fantasticare su questa tintura gratis, pensare alle belle nuances del cioccolato, e -per chi era appena stata a farsi le meches- a dispiacersi per non poter usufruire dell' "offerta".

Il giorno dopo ci informiamo meglio. Parlando con il parrucchiere (hair-styling dai, suona meglio), viene fuori che non è una tintura, ma una specie di riflessante, che però non è un riflessante, assomiglia più ad un impacco che lascia un leggero odore di cioccolato e dei leggeri toni. Ma non ci dobbiamo preoccupare, questa è una cosa che non si fa perchè bisogna farla, ma perche si vuole farla... mah... io la faccio perchè è gratis...



Pausa pranzo del giorno dopo: puntuali all'una eravamo dall'hair-styling.

Cavia 1: IO.

Cavia 2: La segretaria.



Fase 1: Il Lavaggio

Inizio io. Classico lavaggio di capa.



Fase 2: L'impacco

Tutto ha inizio. Vengono messi due quadrati di cioccolata al latte Milka (l'ho assaggiata) in un bicchierino. Aggiunto poi un pò di zenzero in polvere ed acqua. Il mix viene messo in forno a microonde per essere bollito -e quindi sciolto-. Dopo l'aggiunta di acqua fredda, la pozione magica viene messa in testa mia e lasciata in posa per 10 minuti.

Mentre aspetto ha inizio la macumba sulla mia collega. Stesso iter, ma la differenza sta nella spezia. A lei è toccata la cannella.



Fase 3: Risciacquo

NON C'E' STATO IL RISCIACQUO!!! QUESTO E' IL PUNTO SALIENTE!!



Fase 4: Il taglio

E si, non mi bastava la pura cioccolata disciolta in testa. Ho deciso di provare anche l'ebrezza del taglio con il pugnale. Ma non era un tagliare i capelli, no, era un modo per dar forma ai capelli. Forma, riuscita molto bene devo dire, sono molto soddisfatta. Solo un pochetto doloroso visto che c'era un pò d'attrito tra il chocco-capello e la lama.



Fase 5: L'asciugatura

Un'esperienza traumatica.

Il capello, con il cioccolato disciolto era stopposo, arido... pagliuzza insomma e il passaggio delle dita (asciugatura naturale) non era fluido. Si incastravano continuamente e la sensazione era che un indiano mi avesse catturato per i capelli.

Sono davanti allo specchio, dolorante, poco fiduciosa e costernata vedendo che i miei cappelli pian piano che si asciugano, iniziano ad assumere un strano effetto lucido, oleoso... e l'odore di cioccolato inizia a sentirsi mooolto forte.

Ad un certo punto mi viene detto quello che temevo:

:- ora ti passo la spazzola, non per farti la piega, ma per lucidare i capelli

:- ???!!! (Penso: farli lucidi?? Ma se son unti come se non mi lavassi da 20 giorni)

Inizia a passarmi la spazzola killer -quelle tonde per intenderci- ed ecco che inizia la mia passione:

il mio collo s'ingrossa alla Pappalardo, con tanto di vena da tanto facevo resistenza al tiraggio dei cappeli. Sembrava che l'indiano -quello di prima ricordate?- dopo avermi preso mi tirasse lo scalpo come bottino di guerra.

Nel frattempo la mia collega era sempre con l'impacco di ciocco-cannella in testa e dopo un cambio di mani, la mia  "piega" la continua un'altra persona e l'hair-styling va da lei. Stesso iter anche qua.



Fase 6: Risultato

Per la prima volta in vita mia avevo i capelli lisci come volevo io, dritti dritti... peccato che sembrava che una vacca mi avesse leccato in testa. Unti ma aridi, lavati ma attaccaticci. Mi sentivo malissimo, sporca orribilmente sporca. Toccavo i capelli incredula di ciò che gli era succeso e mi veniva detto

:- non toccarti i capelli altrimenti si sporcano subito

:- !!! (Penso: sporcano subito?? Ma non vedi che cos'ho in testa??)

:- non toccarti i capelli altrimenti è peccato e domani devi lavarli

:- !!! (Penso: domani devi lavarli?? Ma io stasera me li lavo di volata)




E poi la frase più bella:

:- immagina domani che bello, quando ti svegli ti giri nel letto e senti questo odor di cioccolata

:- (Penso: !! )




Alla mia collega è andata peggio, gli ha spruzzato pure non so quanta lacca... e ma "così sembi appena uscita dalla doccia"...

Peccato che non abbiamo pensato di farci una foto... era da incorniciare...



Mi ci sono voluti 5 shampoo per portar via l'odore



LATO POSITIVO: una buona e sana risata, un' esperienza da raccontare e... un taglio gratis!

mercoledì 20 settembre 2006

Pirates of the Caribbean

Ieri sono andata a vedere "I pirati dei caraibi. La maledizione del forziere fantasma" e non c'è che dire, la Disney produce dei movie di ottima qualità.



Pirati Dei Caraibi Il film è il secondo episodio dell'ormai famosissimo "La maledizione della prima luna" e non è un semplice continuo tanto per dire, facciamo un sequel visto che il primo ha riscosso così tanto successo, no è un Filmone che è stato catalogato come il più costoso nella storia.

La trama è avvincente, non manca l'umorismo, gli effetti speciali sono di altissima qualità e non mancano i colpi di scena!! Sopratutto non mancano i colpi di scena che nel finale mi hanno lasciata esterefatta. il cast è veramente azzeccato, non so immaginare un'altro attore al posto di Deep, ma non perchè io sia una fan sfegatata dell'amico Jonny, ma proprio perchè ha una grandissima capacità nel fare personaggi strambi e ambigui com'è appunto il capitano Jack Sparrow -credo si scriva così-. Anche Bloom è perfetto per e nel suo ruolo: affascinante, un pò imbranato, ma ha la stoffa del "pirata". La ragazza -abbiate pietà non ricordo il nome- è giovane, ma mi piace molto anche il suo modo di recitare, è molto grintosa. Promossi a pieni voti anche gli attori minori.

Preparatevi però a 2.30 h di film che, in alcuni tratti però, risultà un pò lento a mio avviso. Vi consiglio, se ne avete la possibilità, di vedere la proiezione in digitale per gustarlvelo a pieno.



Una curiosità: se avete la pazienza di guardarvi tutti i titoli di coda, potrete vedere alla fine 30 secondi ancora di film... volete sapere che fine ha fatto il cane?

lunedì 18 settembre 2006

Pausa...

...al corso di 3D Studio Max... e scrocco l'internet...


Ora, si sa che in un corso non tutti i partecipanti hanno le stesse conoscenze sull'argomento, MA si suppone che una persona che va ad un corso di 3D Studio Max, che insomma, non sono bruscolini, sappia utilizzare il pc e nel bel mezzo della lezione non può fare là domanda


:- Ma, mi scusi, ma qual'è lo shift?


MA NOOO!!!! NON PUOI!!! LO SHIFT!!!

sabato 16 settembre 2006

S.A.B.A.T.O.

Sabato... finalmente sabato... sono proprio fusa sta settimana.

Sarà perchè ho un sacco di cose da fare in ufficio: aggiornare il sito di, aggiungere pagine al sito di, montare il template di, montare un sito di e-commerce.... ecco..si, credo che quest'ultimo mi stia faccendo leggermente scappottare. Anche perchè, diciamocelo, io di php non so un ciufolo e implementare contenuti dinamici sul layout che ho costruito, è tutto un dire, soprattutto perchè è la prima volta che mi avvicino all' e-commerce... ed è un casino!! E poi quando le cose non funzionano... anzi... e poi quando explorer interpreta a modo suo i CSS... grahhhhhhhahahaahahhhhhahhhaaaaaaaaaa!!!!!



Però in realtà sono anche un pochetto masochista, perchè tutto sommato sono contenta di avere tante cose da fare al lavoro, certo ci sono giorni killer, ma si affrontano e superano anche quelli.  E che poi, quando ho finito di montare il sito -che nel frattempo è diventata una mia creatura- e lo metto online ed è li pronto, bello, a dsiposizione di tutti, insomma, mi sento appagata e vedo il frutto del mio lavoro.



Sarà che mi piace tanto ciò che faccio o sono realmente fuori di senno??

Nuovo Tempalte

Ecco fatto, finalmente ho messo un nuovo template al blog.

Quello di prima proprio non mi piaceva era un pò troppo scuro e impersonale per i miei gusti. Quando ho visto questo qua, invece, tutto giallo, con corto maltese e con quella bella frase, basta me ne sono innamorata... ora è tutto piu allegro (^^)!

martedì 29 agosto 2006

Giornata relax... questione di nonchalance

Improvvisata su due piedi una gita fuoriporta con le mie colleghe il venerì in ufficio poco prima di finire la giornata.

Ci sentiamo ieri mattina vi cellulare e, dopo un quasi-rapito scmbio di sms, organizziamo di andare alle terme e di trovarci tutte quante alle 14. Messe in piazza le proposte, rapidamente scegliamo: si va a Portorose (per chi non conoscesse le zone qui, Portorose si trova in Slovenia, poco dopo Capodistria a mezz'ora da Trieste) dove c'è tutto un percorso di saune.



Arrivate per le 14.40, dopo aver posteggiato la macchina, entriamo. L'atrio è molto grande, areoso, tutto bianco ed essenziale -molto zen devo dire-, fresco di un restauro fatto con gusto, attenzione e senza risparmio. Ci rechiamo a fare il biglietto, anzi, per meglio dire le tessere (ormai non esistono più i biglietti) dopo aver valutato le varie proposte. Io e Lara abbiamo scelto di fare le quattro ore di piscine + il percorso saune, mentre Daniela ed Elisa quattro ore di piscine.



Bellissime le piscine e dopo un'ora e mezza di bolle, acque calde, cascate e coppiette felici da affogare, io e Lara decidaimo di iniziare il percorso saune: c'incamminiamo.



Prima di tutto:

Io:- Lara dove sono le saune?

Lara:- Non so, saranno là

Io:- Lassù?

Lara:- Credo, c'è gente che va su di là



C'era una scalinata che saliva verso fuori dietro a delle porte scorrevoli davanti a una vasca da 20cm per i piedi. Mentre un tizio faceva l'equilibrista sulla soglia per chissa quale motivo non bagnarsi i piedi, arrivaimo davanti alle porte che si aprono e una ventata di aria tendente al fresco frigo ci avvolge.



Io:- No Lara, lassù ne vien un colpo

Lara:- No, lì c'è la terrazza, sarà qua

Io:- Si sarà là, ci sono anche i girelli per la tessera magnetica

Lara:- Si si, proviamo



Passiamo e ci troviamo in un corridoietto infimo con quattro porte: due erano riservate e due avevano scritto sauna con un simbolo dell'appendino. Ma quale delle due aprire?



Io:- Ma dove xe le saune?

Lara:- Non so, là? No la xe la reception

Io:- No, non xe el caso de trovarse in reception in mutande

Lara:- Ma sara qua.. boh senti, proviamo



Apre la porta ed eccolo... era lo spogliatoio della sauna -come si poteva intuire dal simbolo fuori della porta-. Un'uleriore porta e dall'altra parte una specie di Eden dove tanti Adamo ed Eva senza foglie di fico, ma con dei teli bianchi appoggiati talvolta in posti tattici, gongolavano tra il caldo dell'aria, l'idromassaggio e le sdraio. Noi entrate fermamente in costume e tornare subito al spogliatoio per, ahimè denudarci e tornare alle origini, dopo occhiate strane al vederci vestite. Impavida Lara si spoglia, io invece cercavo una maniera tattica per nascondermi e "cambiarmi": stendo il telo che mi hanno dato e... mazza chaimalo telo, era un lenzuolo matrimoniale, l'ho dovuto piegare in quattro per cercare di non sembrare un involtino primavera. Fatto vestita. Came one.



Andiamo alla scoperta del piano terra, e si cè n'erano due, e cerchiamo di capire tutte le varie porte con le scritte fuori a che sauna corrispondevano. Scopriamo, ma in realtà lo sapevamo, che prima di entrare in sauna bisogna farsi la doccia e vediamo tanti "culi", scusate la frase -e oserei dire neanche troppo sodi -, che appoggiato il lenzuolo all'attacapanni se ne vanno in doccia.



Io:- io vado in doccia con il lenzuolo

Lara:- Francy, con nonchalance entriamo nella doccia con il lenzuolo.



Entriamo. La doccia era come un 6, per cui entravi alla vista di tutti, ma poi eri nascosta. Tre manopole e quattro spine per l'acqua... mmm quale corrisponde a quale? Premiamo una... ovviamente quello dell'acqua fredda... c'inzuppiamo, io divento un involtino primavera appena uscito dalla frittura, non riuscivo più a muovermi da tanto avevo appicicato addosso il lenzuolo.



Lara:- senti non si può con il lenzuolo. Con nonchalance lo togliamo e non ci guarda nessuno.

Io:- neanche morta



Infine ho dato il lenzuolo a Lara, ho fato una semi doccia e poi come una brava massaia che ha lavato i panni cercavo di strizzare il più possibile sto benedetto telo.

Per il resto è stato un susseguirsi di entrate e uscite in saune diverse sempre, però, con nonchalance: kromoterapia, sauna araba, turca, tiepidarium, marina -dove fare lo scrub al corpo con il sale grosso, la sauna classica -dove sono andata sola perchè Lara non se la sentiva- e tante altre. C'era anche la grotta del gelo, dove ero convinta di entrare dopo aver fatto la sauna... ho aperto la porta... mi è arrivata addoso una ventata di aria polare... e l'ho richiusa immediatamente... pazzi! Altro che aumentare le difese immunitarie, mi viene un colpo istantaneo. Non sono riuscita a fare la sauna filandese, con tanto di cadino di legno che, se tiravi l'apposita catenella -tipo water-, si capovolgeva versando acqua gelata... sarà per la prossima volta, ero appena uscita dall'altra sauna, non potevo fare quella da 100° e poi non me la sentivo.

Quello che abbiamo fatto tantissimo è stato il percorso di rifflessologia plantare: quattro vasche divise in cui c'erano quattro tipi di sassi di grandezze diverse dalla più grande alla più piccola.

Stanche morte ma rilassattissime e, almeno da parte mia, con la volglia immensa si un costume da mettere addosso!



Torniamo alle piscine e trovaimo Elisa e Daniela dove le avevamo lasciate e cioè nella vasca da 37°, a mollo come due gnocchi che aspettano la cottura. Ancora una mezz'oretta di picina e poi via verso casa: rilassate, pulite, massaggiate e affamate!!



La mia estasi da rilassamento teme è durata poco, visto che alle 20.30 avevo la partita della Triestina in Coppa Italia che giocava con l'atalanta. O dentro o fuori. Per dovere di cronaca: perdevamo 1 a 0 all'penultimo minuto di recupero... abbiamo segnato, siamo andati ai supplenentari e abbiamo vinto 3 a 2!! Evviva!! Una giusta conclusione di giornata!!

sabato 26 agosto 2006

L'ultimo giorno di ferie

Una settimana fa sono andata a Gradaland!

Anzi, per essere precisissima, una settimana e un giorno fa. Siccome non avendo abbastanza soldi non sono andata da nessuna parte per le vacanze estive e avendole passate tutte a casa con la pioggia, quando i miei amici mi hanno chiesto di andare con loro ho accettato subito, almeno facevo qualcosa nel mio ultimo giorno di ferie.



Sveglia alle 4.45 che però ho preceduto di 15 minuti e partenza col treno da Trieste alle 5.32.

Cambio a Mestre e alle 10 in punto -maneancheunorologiosvizzero- ero dentro al parco.





Fantasy KingdomIncredibile, quanto sono belli questi posti che sembrano la felicità fatta a parco. Mentre giravo per le "vie" di Gardaland e soprattutto quando sono entrata nella Fantasy Kindom, dove tutto sembra fatto di gomma, mi sembrava di essere all'interno di qualche cartone animato: gli alberi con gli occhi che si muovono, i pali della luce storti, pupazzi giganti sui "tetti" insomma credo che a chiunque sli si risveglia il bimbo\a dentro di se. Bisogna passare delle giornate così, fanno proprio bene allo spirito.




Peccato solo per le enormi file che bisogna fare per accedere alle diverse attrazioni, che comunque meritano sempre l'attesa fatta, soprattutto il Blue Tornado, mazza che meraviglia anche se dura troppo poco!!!



Insomma ho passato una bellissima, piacevolissima e stancantissima giornata.



Treno da Gardaland alle 20.30 e treno alle 21.40.

Cambio a Mestre alle 23.04 con arrivo a Trieste al' 1.10 stanca ma contentissima.

martedì 8 agosto 2006

Un semplice sms: ma quanta felicità

Basta veramente poco a volte per essere veramente felici...

... o almeno questo è quello che vale per me.



Credevo che quel messaggino non sarebbe mai arrivato, dopo un giorno che lo attendevo, facendomi mille congetture sul perchè la risposta non arrivava, perchè non avrebbe dovuto rispondermi, sul fatto che mi sarebbe andato bene anche un no ma che doveva rispondere e tanti altri pensieri negativi. Poi invece... titit titit... la risposta è arrivata ed era quella sperata: due righe nulla di più, ma era arrivata.



E a questo punto, in quel momento, ero la persona più felice del mondo.



Non abbiamo parlato direttamente -come sempre del resto-, ma il solo fatto che c'era mi ha ripagato delle tantissime volte in cui mi sono sentita giù, ma tanto giù.




Mi ha vista per quello che sono solitamente: allegra, solare, tra i miei amici mi sentivo a mio agio e scherzavo, parlavo e ridevo per come sono io... quando mi vede di solito lo vedo di sfuggita, lo saluto quasi in sordina e sono taticurna perchè la timidezza e l'ambiente non mi permette di parlare, parlargli e le poche volte che si esce in compagnia, la timidezza mi continua a frenare e... e o paura di sbagliare... ieri invece no.



Chissà..

sabato 5 agosto 2006

5 Agosto 1984...

... in una giornata torrida e afosa di ben 36° mi affaciavo alla vita.



Oggi 5 Agosto 2006 sono arrivati i miei 22 anni.

giovedì 3 agosto 2006

Ma non è possibile!!!

Sono tre giorni che sono i ferie e sono tre giorni che diluvia!!!

E io quando ci vado al mare??

#ç@%$"!!§!|£&%!*!!!!!!!!!!!!!

mercoledì 26 luglio 2006

8.30: osservando la città

Sono due giorni che invece di andare solo al pomeriggio al lavoro, faccio anche le mattine visto che in prossimità delle imminenti ferie bisogna finire i lavori in corso.

Solitamente, se mi recavo in città per delle commisioni, non ci arrivavo prima delle 11.30. Un pò per altri impegni precedenti, un pò perchè se mi capita di non aver impegni me la prendo con calma ed è quella l'ora in cui mi muovo e un pò perchè son sadica visto che mi muovo in auto.



In questi due giorni alle 8.30 ero in centro: mai stata in vita mia a quell'ora in città, primo perchè all'epoca che fu andavo a scuola -e le mie scuole non erano ubicate in città-, secondo perchè non avevo motivo di esser in città a quell'ora.

Aspettando l'ora X -cioè le 9.00 ora in cui in ufficio siamo operativi per il resto del mondo- ho gironzolato un pò e ho camminato lentamente per sentire, osservare ed annusare la "matineè triestina": c'è un'odore diverso, probabilmente l'odore che ha l'aria quando le auto sono ferme, i rumori delle tazzine da caffè si mescolano alle chiacchere delle persone che appaiono calme, sorridenti e riposate e c'è odore di caffè per le vie del centro, che proviene dai numerosi e bei bar, dove colleghi e colleghe di qualsiasi realtà lavorativa siano, s'incontano per una colazione assieme. Le pescherie trabboccano di pesce fresco appena portato dai pescherecci e dalle panetterie esce l'odore del pane appena sfornato -anche dalle pescherie esce l'odore del pesce appena pescato, ma non è allettante quanto quello del pane-. Tutto si sta svegliando -apparte i vecchietti che hanno già la borsa della coop piena e che stanno già rincasando- e nonostante ci sia una certa frenesia, tutto appare calmo... c'è atmosfera insomma, un'atmosfera diversa.



Soltanto mezz'ora dopo -l'ora X ricordate?- già è tutto nella norma: le strade sono più affollate, la gente entra ed esce dai negozio ormai aperti, le auto rombano, i vecchietti che non sono riusciti a fare la spesa alle 7 di mattina si affrettano....



Solo una cosa alle 8.30 del mattino è uguale a tutto il corso della giornata: i 35° in ufficio!

domenica 23 luglio 2006

Nuvolone Fantozziano

Gli unici giorni che posso andare al mare sono il sabato e la domenica.

Oggi giornata meravigliosa: sole che spacca le pietre, aria irrespirabile. Prendo tutto l'occorrente per il mare, costume di ricambio, asciugamano, occhiali da sole, libri da studiare, accendo l'auto e vado. Dieci minuti dopo sono in spiaggia, piazzo la brandina, mi spoglio e vado in acqua: 26°... ahhh che bel. Mi bagno o non mibagno i capelli? Ma no dai casomai dopo. Doccino ghiacciato -brrr-, neanche finito già asciutta. Fame. Prendo la mia insalata di riso, mi piazzo sulla branda e mangio avidamente... eeee, l'aria di mare mi fa fame. Finito decido di ungermi come una bistecca: spuzz spruzz mi spalmo per bene l'acqua abbronzante. Dopo il pranzo ci vuole un dolcetto, per cui, anima in pena quale sono, mi rialzo e mi vado a prendere un ghiacciolo che fortunatamente ho avuto subito senza aspettare quelle ore che di solito ci vogliono. Scarto, addento e mi ripiazzo sulla brandina. Olà finalmente ora mi abbrustolisco... Budum bum dum bum... (!!) .... (??) ... No non può essere... Tarattatatatatata bum bum ... fulmini saette, cielo blu tendente al viola, nuvoloni minacciosi e vento... #%jk§§*xz+!#@!!§!!!!!!!

Raccatto tutto e scappo....



Così si conclude la mia giornata al mare, sono arrivata alle 12.30 e sono andata via alle 14.00.

Risultato: devo lavare l'asciugamano da mare che era fradicio d'acqua di mare e non si è asciugato, devo resentare comunque il costume, ho sprecato abbronzante, benzina, un biglietto del bagno tutto per stendermi 10 minuti mentre mangiavo un pò di riso...

sabato 22 luglio 2006

Giornate impegnate

Riekkime qua.

In questo periodo ho trascurato il mio blog, ma il fatto è che non sapevo più dove girarmi da tante cose avevo da fare ed essendo web-desinger, quando avevo un attimo di calma a casa l'ultima cosa a cui pensavo era quella di accendere il portatile...



Ne sono successe di cose dall' ultimo mio post, innanzitutto siamo Campioni Del Mondo, e già qua mi sembra che sia successo qualcosa di incredibile, poi c'è stato il trasloco nella nuova sede dell'ufficio in cui lavoro, non è il massimo portare scatoloni con 40° ma siamo sopravvisuti, poi c'erano lavori da fare, feste e infine giovedì c'è stata l'inaugurazione di questa nuova sede. Una giornata pienissima, tutti abbiamo collaborato e ci siamo impegnati a sistemare tutto al meglio e la serata è stata strepitosa. Un centinaio di persone hanno visitato i nostri uffici nuovi, abbiamo presentato il nuovo sito aziendale, sottoforma di blog dove ognuno di noi (salvo qualcuno che non vuole scriverci) ha il suo spazio.

La serata si è conclusa con una gara di "clanfe" -tuffi per chi non conoscesse il triestino- ai topolini -stabilimento balneare libero sulla costa triestina- con successiva mangiata di civapcici e birra.

domenica 9 luglio 2006

Berlino ore 20.00

" ...Noi con Voi, Voi con Noi... " recita la canzone dei Pooh che per questo mondiale hanno fatto la colonna sonora per la nostra Nazionale e oggi più che mai bisogna tifare, sperare, essere con il cuore lì a Berlino per far si che l'esito sia positivo per noi... sono fiduciosa e spero di poter vedere una partita bellissima e credo che sarà così....

La mia prima finale mondiale, non ci posso ancora credere, quando l'ultima volta si vinceva la Coppa del Mondo io non ero ancora nata - ci volevano ancora 2 anni   -  e ho sempre voluto vivere quese gioie, di partita in partita. Da sempre la Nazionale mi emoziona, ma per il campionato mondiale diventa ancora tutto più forte, più amplificato: il cuore batte forte, la pressione sale, l'andrenalina ti fa saltare ad altezze mai pensate, il buco allo stomaco, la pelle d'oca... un turbinio di sensazioni insomma, provo il vero coinvolgimento, il vero sano tifo che ti fa stare bene. Chiaramente la delusione è alla pari quando ciò in cui noi speriamo fallisce, ma nel momento della gioia ci si sente veramente bene e fa bene.

Chissà da cosa è dovuta quest' emozione, probabilmente dal fatto che amo il mio Paese, l'emozione di sapere che la propria Nazione potrebbe essere la migliore in quel campo a gl' occhi di tutti e che la mia bandiera sventoli in vetta a tutte le altre.... si credo che sia proprio la bandiera a procurarmi tutto ciò.

Il mio balcone dall' inizio è ornato da un grandissimo tricolore e questa sera sarò in piazza assieme a tanttissimi a sostenere i ragazzi con un altro tricolore alla mano...

lunedì 3 luglio 2006

Sunday

Iero ho proprio passato una domenica davvero bella, era da tanto che non mi capitava.

Sono andata con i miei genitori a Lignano, come era consuetudine fare quasi ogni domenica da quando ero piccola a qualche anno fa, e, dopo una giornata caldissima, smorzata però dal forte vento, e piena di sole, siamo andati a trovare degli amici di Udine conosciuti l'anno prima durante la vacanza in Grecia, che hanno una casetta li a pineta. Così dopo varie peripezie per trovare la casa, in cui non eravamo mai stati, ci siamo ritrovati. Abbiamo chiaccherato molto e alla fine ci hanno invitato a restare per la cena... improvvisati così su due piedi due bucatini alla matriciana e una grigliata a base di costate e salciccie che siamo andati a comperare poco prima... tutto una bontà.

Una serata davvero bella con tante cose da raccontare, un'atmosfera di tranquillità totale, un'aria fresca... mi sono trovata davvero bene e non vedo l'ora di rifarlo e di rivedere delle persone con cui si sta molto bene in compagnia e che mostrano felicità nel vederti.

mercoledì 28 giugno 2006

Scoperte al frutta & verdura

Io che adoro il giallo cosa potevo trovare??




Anguria giallaUn'anguria gialla!!!

E' una varietà che si trova in Sicilia... proprio non sapevo della loro esistenza; il sapore è una via di mezzo tra il baciro e l'anguria classica, va mangiata molto fredda e, da quanto ho capito, non sono più grandi di tre chili.

lunedì 26 giugno 2006

Voglia di volare: orgoglio nazionale

Nell' ultima domenica di giugno degli anni pari, va in scena sopra al Golfo di Trieste (più precisamente sul lungomare di Barcola) l' "Air Show".

E' uno spettacolo che dura circa due ore che vede l'esibizione di numerosi veivoli che daranno spettacolo sopra al mare.




AB412La manifestazione ha inizio alle 16.30 e l'elicottero AB 412 dei Vigili del Fuoco e l' AB 212 del servizio Star (Search and rescue) dell'Areonautica militare fanno da "apri pista" simulando azioni di ricerca e di recupero di persone in mare con l'ausilio anche di sommozzatori. Gli elicotteri sono veramente enormi e bellissimi, e l'azione di soccorso simulata, seppur un pò lontano dal punto in cui ero io, è stata veramente emozionante.





PAttuglia Pionner 3000Si continua con la Pattuglia Pioneer 300 composta da 4 veivoli ultraleggeri, autocostruiti all'areoporto della Comina a Pordenone, pilotati da piloti civili italiani che hanno fatto una serie di passaggi con fumi. Molto carini, quasi non se li sentivano nemmeno quando passavano.



Usciti di scena i Pioneer, sono entrati i Bluevoltige, una pattuglia (anch'essi quattro) di motoalianti Fournier francesi pilotati da piloti italiani che si sono esibiti con incroci e fumi entusiasmanti. Una chicca: alla fine del loro programma sono saliti in cielo perpendicolari al mare con i fumi e hanno sparato dei piccoli fuochi artificiali... che chiaramente non sono riuscita ad immortalare.




A questo punto è arrivato un A 129 Mangusta, un'elicottero d'attacco dell'esercito italiano di stanza a Casarsa. Non ci sono parole per descriverlo: spettacolare. Veramente bellissimo, deve avere dei motori veramente potenti, perchè pur non passando mai vicino a dove ero io (per questo niente foto) quanto passava a distanza di fronte a me lasciava una scia sonora fortissima.



B25 MitchellImmediatamente dopo è arrivato un B25 Mitchell, un bimotore della seconda guerra mondiale costruito nel Kansas nel 1945 con il look un pò retrò in argento sgargiante. Bellissimo, faceva un figurone, il sole lo illuminava e lui riflettendo la luce s'illuminava tutto, era quasi impossibile guardarlo per la luce riflessa.





Frecce TricoloriFinalmente a questo punto è arrivata la fatidica ora, mancano solo 3 minuti alle 18.10 ora in cui le Frecce Tricolori erano attese. Migliaia di nasi all'insù a scrutare il cielo, cercando di vedere in lontananza  sulla città, all'orizzonte del mare o verso il Castello di Miramare se i mitici Aermacchi MB-339 biposto stanno arrivando, ma non si vedevano...

Alle 18.10 puntualissimi, quasi fossero stati svizzeri, sorprendono tutti arrivando dal Carso esattamente dietro le nostre spalle esordiendo con un bellissimo tricolore, nessuno li ha sentiti arrivare poichè questi aerei infrangono la barriera del suono, arrivando per primi. A questo punto il cuore batte forte, sarà perchè sono emozionanti, sarà perchè sopra il mare è tutto più bello, sarà perchè a Trieste il Tricolore fa sempre un certo effetto, direttamente sul golfo poi è tutto amplificato.

Le Frecce ci hanno regalato il loro programma completo della durata di 20/25 minuti. Le figure più spettacolari sono state la "bomba", con il solista che, in risalita, incrocia i veivoli dei compagni impegnati in discesa, e poi la cosidetta "alona tricolore", che prevede un altro incrocio mozzafiato del solista fra le maglie della formazione, schierata in parallelo (credo di essere riuscita a registrare il video, prossimamente lo posterò). Gli aerei delle Frecce Tricolori sono lunghi 10 metri e 90 centimetri per un'apertura alare di 10.80, sono muniti di un motore turbogetto Rolls-Royce Viper 632-43 che consente una velocità massima di 900 Km/h (noccioline insomma).



E' stato bellissimo, come sempre, la pelle d'oca non se ne andava mai e l'emozione nemmeno. Il solista sfrecciava a poco più di 50 metri dalla riva, un'emozione travolgente che ti fa venire in mente quanto poco (per noi) basta per emozionarsi.

Se ne sono tornate ad Aviano così, salutandoci con il Tricolore più grande del mondo (che hanno esibito qui a Trieste due anni fa per la prima volta, per entarare nel Guinnes dei Primati).




 

venerdì 23 giugno 2006

Benvenuto ovunque tu sia

Una settimana fa è arrivata la cicogna nel mio uffico, e questo mi ha fatto pensare a quante vite nascono ogni ora, minuti, nel corso di una giornata. Alla radio ora stanno suonando Welcome You Wherever You Are dei miei amatissimi Bon Jovi, una canzone che ogni volta che la sento mi ricorda del perchè amo le loro canzoni... per quello che loro scrivono.

Dedico a tutte le nuove vite queste parole...




Benvenuto ovunque tu sia




Forse siamo tutti diversi

ma siamo ancora gli stessi

abbiamo tutti il sangue dell'Eden

che scorre nelle nostre vene

so che a volte è difficile capire

e sei incastrato tra

quello che sei e quello che vuoi essere



se ti senti solo e perso, e hai bisogno di un amico

ricorda che ogni nuovo inizio

è la fine di qualche inizio



benvenuto ovunque tu sia

questa è la tua vita, ti ci sei allontanato

benvenuto, tu devi credere

che proprio qui adesso tu sei esattamente

dove dovresti essere

benvenuto ovunque tu sia



quando tutti sono dentro e tu sei rimasto fuori

e ti senti affogare in un'ombra dell'alba

tutti sono un miracolo, ognuno a suo modo

allora ascolta te stesso,


e non quello che gli altri dicono




quando sembra che ti sei perso, sei solo

e ti senti giù, ricorda che tutti siamo diversi

dà solo uno sguardo in giro



benvenuto ovunque tu sia

questa è la tua vita, ti ci sei allontanato

benvenuto, tu devi credere

che proprio qui adesso tu sei esattamente

dove dovresti essere

sii chi vuoi essere, sii quel che sei

tutti sono degli eroi, tutti sono delle stelle




quando vuoi arrenderti e il tuo cuore sta per spezzarsi

ricorda che tu sei perfetto, Dio non fa degli errori



benvenuto ovunque tu sia

questa è la tua vita, ti ci sei allontanato

benvenuto, tu devi credere

che proprio qui adesso tu sei esattamente

dove dovresti essere

benvenuto ovunque tu sia

questa è la tua vita, ti ci sei allontanato

(ho detto benvenuto) benvenuto ovunque tu sia

questa è la tua vita, ti ci sei allontanato (benvenuto)

lunedì 19 giugno 2006

Il mio lavoro

Oggi la mia presenza nel posto in cui lavoro è diventato qualcosa di concreto.

Grazie all'insegnante che avevo al corso di flash con cui ho mantenuto un conttatto tramite mail per qualsiasi evenienza al riguardo, ho fatto un colloquio con il suo capoufficio con lo scopo di andare ad imparare un mestiere, se così si può chiamare, una specie di stage e la mia unica ricompensa era l'esperienza e la possibilità di assorbire il massimo da ciò che mi veniva insegnato quotidianamente. Una grande cosa, perchè uscita dai corsi, sapevo muovermi sufficientemente nei programmi che ho studiato (dreamweaver, flash e photoshop) e l'unico modo per imaprare di più e migliorare era fare appunto un'esperienza sul campo, affiancata da professionisti che mi chiarivano i dubbi e che mi insegnavano quello che non conoscevo. Dovevo stare fino a dicembre e da allora sono passati sei mesi...



Sono molto soddisfatta del percorso che ho fatto, ho imparato molto, anzi, tantissimo e dal punto di vista umano ho conosciuto davvero persone splendide, che non esitano ad aiutarti, insegnarti, ad essere disponibili, che mi hanno fatto sentire da subito come una di loro, e questo è importante, in un ambiente di lavoro davvero bello.



Oggi finalmente abbiamo parlato delle mie prospettive all'interno di questa società e finalmente posso dire di farne parte anch'io.

Aldilà del fatto che ora verrò retribuita, sono strafelice per ciò che mi ha detto il capo e cioè che mi vogliono assolutamente tenere perchè sono una persona seria e che impara subito, ma che ho da studiare ancora. Non poteva dirmi di meglio, mi sento pienamente appagata e mi ipegnerò al massimo con lo studio per crescere proffesionalmente e arrivare a settembre pronta per gli obiettivi che m'hanno preposto.

E poi non mi è di alcun peso studiare, è il lavoro che voglio fare e mi piace troppo impararlo.

Le mie vecchie domeniche (1)

La domenica è un giorno della setttimana che non mi è mai piaciuto.

E' il giorno per eccellenza in cui  ci si riposa (anche se non è detto), ma è anche una giornata che io ritengo anonima... amorfa. Le città sono vuote, i negozi sono chiusi, c'è silenzio, tutto riposa.



Tanti anni fa, quando ero ancora bambina e avevo appena iniziato la scuola, non percepivo così le domeniche, mi ricordo che regolarmente, da un certo momento in poi, utilizzavao questa giornata (che nella mia testolina era domenica = dormire la mattina) per andare con i miei genitori e due loro amici con figlio a seguito, che frequentava la stessa mia scuola solo nella sezione opposta, a camminare tutta la santissima giornata per i boschi della Slovenia, raramente andavamo in Carso. All'inizio, essendo per me esperienze nuove, ero contenta di passare le mie domeniche in questo modo, vedevamo diversi posti o per meglio dire boschi camminando per ore e ore. Spesso facevamo anche delle grigliate in due dei tanti posti in cui andavamo: uno era vicino ai piedi del Nanos, l'altro vicino alla Selva accanto ad un ruscello che si formava da una sorgente da cui bevevamo l'acqua. Non lo nego, ho vissuto dei bei momenti, mi sono praticamente sempre divertita e ho imparato diverse cose.

Il padre del mio amico si era inventato anche una specie di gioco, probabilmente per rendere meno faticose le nostre eterne camminate, prendendo spunto dalle storie di Topolino: lui era il Gran Mogol e noi due bambini eravamo le giovani marmotte, io Eli ed il figlio Quo, il mio papà era il Gran Mogol in retrocessione e le mamme le babbione. Ci creava delle missioni da fare, tipo costruire un arco, camminare in equilibrio su un tronco tagliato e tante altre cose e noi ci divertavamo molto, forse io di più soprattutto perchè il mio amico era un pò tanto imbranatello dal punto fisico ed io, sempre stata una bambina piuttosto sveglia, me la godevo un mondo quando si accendeva come una miccia perchè non riusciva a fare alcune cose, oppure piagnucolava... In queste giornate c'erano anche delle grandiose litigate, tra me e l'amichetto che tendeva allo stronzetto, comunque tutto passava poi...



Queste esperienze sono inocminciate d'inverno, mi ricordo, e poi si sono protratte anche d'estate dove, sempre la domenica, invece cha andare al mare (luogo alquanto ostile per i nostri papà) si andava a scarpinare o si andava fino a un paese chiamato Voijsko , vicino al monte Nero, dove passavamo anche la notte in una casa a 1500 metri in mezzo a delle vallate.

Lì abbiamo passato anche diverse vacanze estive, non potendoci più permettere di viaggiare. Andavamo a prendere il sole sulle rive di un fiume, bassissimo, dove ci divertavamo a catturare i girini, per poi liberarli subito, non si riusciva a fare il bagno, l'acqua era troppo bassa e freddissima, così risalivamo controccorrente il fiume, con i nostri papà, e facendo di tanto in tanto il bagno nelle enormi pozze scavate nelle pietre dal confluire dell'acqua dove quest'ultima era caldissima, riscaldata dai raggi del sole, salivamo fino a raggiungere un lago profondo alimentato da una grande cascata e li nuotavamo.

Passati anche molti Natali e Capodanni dove ci divertavamo moltissimo a giocare con la neve altissima e a scivolare sullo slittino...



Tutto questo durò per 6 o 7 anni, fino a quando ci separammo piano piano...



C'è dell'altro da raccontare, ma lo riservo per un'altro frammento di ricodo di questa vita passata.

venerdì 16 giugno 2006

E' tutto finto

Ieri sono andata per la prima volta al Festivalbar, ero contentissima quano due giorni fa, finalmente, avevo il mio biglietto e m'immaginavo una bella serata piena di musica, balli e canti, come si vede in tv...

E' stato bello, niente da dire, ma è stato bello solo durante le performace degl'artisti, perchè mai e poi mai mi sarei immaginata tanta finzione in questo evento. Abituata a vederlo in televisione, m'immaginavo semplicemente che il concerto veniva registrato e poi trasmesso, invece non è così, dietro a quelle belle serate che trasmettono c'è tutto un motore molto sottile.

Ufficialmente alle 20.30 inizia il concerto, che però non parte con la consueta frase di Salvetti abituati a sentire "Dalla Piazza dell'Unità d'Italia di Trieste, Festivalbar 2006... " noooo, inizia con un tipo con la cuffia e fogli alla mano che si presenta (non ricordo il nome, ma comunque molto simpatico) e che spiega un pò come andranno le cose, che quel giorno (ieri) si registrava una puntata e mezza e che l'indomani si sarebbe registrata l'altra puntata e mezza che poi verranno trasmesse come tre serate. Ha iniziato poi a presentare tutti i cameramen e tutti quelli che lavorano a luci, suoni e quant'altro, e a spiegarci cosa dovevamo fare, che quando sentivamo un specifico jngle dovevamo urlare, perchè sarebbe stata la fine degli spot, ha fatto alzare i cartelloni, in modo che il cameramen li registrasse e dicendoci durante lo spettacolo di non alzarli più, perchè verranno inseriti poi nel montaggio, ci ha fatto fare una ola, anchessa registrata, degli applausi, insomma una cosa non finta, di più.. Poi sono arrivati i conduttori, Forrest ci ha preparati per quando sarebbe venuto il momento con la canzone della Carrà "Com'è bello far l'amore da Trieste in giù..." (scontata, ma carina) che avrebbe introdotto canticchiando lui, abbiamo registrato alcune scene pre-pubblicità, di cui una molto carina con noi del pubblico che dicevamo "Italia Unoooo". Finita la prima trance di cantanti, a mezzanotte abbiamo iniziato a registrare l'altra mezza puntata risentendoci una seconda volta tutti gli artisti, presentati da il tipo che al martedì pomeriggio conduce la trasmissione dal backstage, intervistando i cantanti, i conduttori erano spariti a cambiarsi d'abito....

Ma la chicca della serata è stata quando ci hanno detto: Ora presenteremo Mary J Blige, ma lei non canterà stasera, ma domani... prego? E domani che fate, prendete un caffè invece che presentarla?

mercoledì 14 giugno 2006

Finalmente!!

Finalmente sono riuscita a prendere i biglietti per il Festivalbar che arriva nella mia Trieste. Ho sempre voluto andarci ed il posto più vicino da qua in cui faceva tappa era Lignano, quindi benone, un'ora di strada, ma con gli amici piombi che mi ritrovo, non si combinava mai niente... Piombi rimangono tutt'ora, infatti ci vado con l'unica amica che per queste cose mi da corda... voglio dire a venti e passa anni come fa uno a dire che non vuole andare ad un concerto perchè fa caldo, perchè si sta tre ore in piedi, perchè si sta ammassati?? Ma beata l'ora, un pò di vita andiamo!! Io d'estate mi sento proprio bene, che posso far tutto (non prendiamo il tutto alla lettera) e poi i concerti come il Festivalbar in cui io sono dell'idea che anche se non ti piacciono tutti gli artisti, ci vai comunque, perchè è vita, stai tra la gente, è musica, musica che percepisci diversamente live....

Mah, forse sarò io strana come dicono i miei amici....



...e poi offrivo 2 biglietti a 13 euro l'uno invece che 23, neanche per 10 € in meno ci son venuti...

lunedì 12 giugno 2006

Un tricolore di buona fortuna

Tra un pò ha inizio il nostro Mondiale, speriamo che la bandiera che ho messo fuori dal balcone sia di buon auspicio...




Il mio balcone



FORZA ITALIA!!!!!

domenica 11 giugno 2006

Una giornata da dimenticare

Un' anno fa ho vissuto la classica giornata nera, quelle in cui ti va tutto storto dalla mattina alla sera ed è meglio che uno si metta sotto ad una campana di vetro.



Ore 12.00: sto utilizzando il pc che ad un certo momento fa TAC... TATA TA TA TA TA TA.... Bloccato... partito il disco fisso...

E' stato devastante perchè dentro c'erano le foto della gita a Barcellona fatta l'ultimo anno di scuola, della cena di matura, della gavettonata fuori scuola, del mio compleanno, di 2 anni di vacanze ed il fatto di non averle stampate e messe in un disco (cosa che ora faccio) e di averle perse persempre mi ha gettato in una tristezza totale... tutti quei ricordi...



Ore 20.00: sto per andare alla partita in stadio e mi telefona una persona che era meglio che non mi chiamava.

Con il suo humor-stronzetto, mi ha fatto venire un nervoso che mi ha provocato un mal di stomaco micidiale, una persona che ha scoperto l'acqua calda dicendomi che c'è di peggio nella vita che la rottura di un HD... ma va, aspettavo che me lo dicesse lui... in certi momenti uno ha bisogno di una consolazione, invece questo mi ha fatto venire un isterismo...



Ore 22.40: giusta conclusione di una giornata di mexxx: ho avuto il mio primo (e mi auguro vivamente anche l'ultimo) incidente in auto.

Uscendo di casa un' auto stile carroarmato seconda guerra mondiale con paraurti in marmo (trattasi di Mercedes Benz 2000 vecchio tipo) non mi ha dato la precedenza a destra e... BAM... ha infierito sul mio povero Fiestino. Come si può vedere dalla foto, la fiancata si è ben che accartocciata nonostante abbia una carozzeria molto solida, è partita la cintura e la plastica all'interno si è ammacata da tanto il Mercedes ha infuriato... € 2.700 di danno (il Mercedes ha rotto solo un pezzetto di fanale), e menomale che l'auto valeva di più...

Per fortuna è andata bene, io ho avuto il classico colpo di frusta laterale e mi sono fatta l'estate di fisioterapia e miorilassanti; l'inverno invece è passato con il colo dolorante ed ora sono un pò sensibile all'umidità e ai colpi d'aria....




Fiesta Bum




Però se devo trovare il lato positivo in questa bruttissima giornata devo dire che:

- per vedere se recuperavo i dati dall' HD ho contattato una persona che, non solo mi ha recuperato il prezioso contenuto, ma che mi ha dato la possibilità di fare un colloquio con il suo capoufficio ed ora lavoro da 6 mesi,

- i soldi ce ho preso per l'incidente, mi han dato la possibilità di comprarmi il portatile, per lavorare e per le mie cose...

Rivisitando il detto si può dire che non tutto il male nuoce solamente và.

sabato 10 giugno 2006

Le illusioni sono pericolose... non hanno difetti

C'era una volta una ragazza che nei suoi 19 anni, quasi deltutto passati ormai, non aveva mai incontrato l'amore. Una ragazza semplice, senza troppe pretese che nonostante attorno avesse parecchi ragazzi non si sbilanciava mai, non lanciandosi in storielle che sapeva non l'avrebbero portata da nessuna parte, perchè il suo cuore non batteva quando li vedeva, non batteva nell'attesa di un loro messagio...



Un giorno questa ragazza, dovendo svolgere una commissione, decise di cambiare strada, di non andare nel solito posto, ma là... sapeva avrebbe potuto rivedere una persona conosciuta moltissimi anni prima, quando ancora il gioco era il suo primo pensiero, e questo pensiero la rendeva curiosa di salutare un vecchio amico, ma quello che non sapeva era che d'improvviso lui sarebbe uscito dalla porta di quel luogo e che, dopo essersi voltata e aver incontrato il suo sguardo, rivedendolo, il suo cuore potesse fare un tale rumore.



Sono passati un paio d'anni, e forse uno in più, da quel giorno, e lei non ha ancora conosciuto l'amore, ma sente ancora forte il suo battito quando lo vede, un buco allo stomaco, a volte, per quanto è intenso il suo desiderio solamente di scambiare qualche parola, di sapere come lui sia, d'immaginare che questo avvenga.



"Io so che se solo lui mi conoscesse allora...forse..." queste sono le parole che rimbalzano nella testa della ragazza da qualche tempo.

Si sente fragile, troppo, alcune volte e si sente forte come un leone quando invece il loro gioco di sguardi è più intenso e il loro ciao più sicuro e meno flebile, ma infondo è questa l'unica cosa che li lega, oltre a qualche ricordo del passato, un ciao...



Non è amore, non è una cotta e qualcosa di magnetico che l'attrae verso di lui, una sensazione che non ha mai provato prima,  non sa cosa le stia succedendo, lei che prima di voler stare con una persona e provare queste emozioni deve conoscerla, deve creare complicità, deve volerle bene...



"Vai via... via... esci dalla mia testa, dal mio cuore, sei pericoloso, non hai difetti..." altri pensieri che risuonano nella testa della ragazza, pensieri che forse potrebbero liberarla da lui... si, lui, che quando pensa che lei non lo stia guardando la guarda di sfuggita, senza farsi vedere dagl'altri, che quando le sorride, le sorride veramente, sinceramente, lui che ha un comportamento timido con lei, che non le parla se circondati da altre persone... lui che non ha altre e che pensa solamente al suo lavoro...



E' confusa, molto confusa, perchè  non capisce cosa deve pensare, ma che sa che non può continuare così... ma è difficile: tutti si chiamano come lui, amici, fidanzati di amiche, il figlio appena nato di... , alla tv, alla radio, ai semafori è circondata da scooter come il suo, li trova posteggiati da tutte le parti, li vede, identici, in ogni luogo.



"Perchè quel giorno ho cambiato la mia strada??"

"Dove mi sta portando quella strada??"

mercoledì 7 giugno 2006

Le Poste italiane

Ho venduto su ebay una serie di fumetti e inevitabilmente, dopo aver ricevuto il pagamento, arriva il momento di spedire il pacco. Avevo proposto un'asta con il compralo subito e con le spedizioni a mio carico, poichè esisteva una convenientissima tariffa di cui usufruivo felicemente. Si esisteva...
Moltissime persone non conosceranno la spedizione "piego di libro" ... bene non vi preoccupate, continuerete a non conoscerla perchè non esiste più dal primo giugno. In cosa consisteva? Si potevano spedire fino a 20 Kg di "oggetti" cartacei (documenti, libri ecc..) al costo di € 1,28... era una manna dal cielo, una cosa comodissima e molto molto economica che, infatti, per questo suo status non veniva per nulla pubblicizzata da nessuna parte (sito, volantini) e chi la conosceva, la conosceva per puro caso, com'è capitato a me...
Insomma ora se uno vuole spedire un libro ad esempio, tra le altre tariffe aumentate, non può nenche più scegliere la spedizione ordinaria (la meno cara), perchè non esiste più, deve per forza spedire con la prioritaria che ha un bel prezzo...

Alla fine ciò rimesso parecchio, il profitto che avevo ricavato con la vendita su ebay è sceso vertiginosamente, visto che per spedire 8 fumetti ho speso la bellezza di € 8,70 (cioè 17.000 £ circa, mica noccioline) con la posta celere che arriva in un giorno... peccato però... ora che ci penso potevo risparmiare la bellezza di 70 centesimi mandando il pacco con la spedizione standard che arriva in 3/4 giorni...ma ci prendono in giro?

lunedì 5 giugno 2006

Da dove viene quell'odore?

Ieri, a pomeriggio inoltrato, inizio a sentire un cattivo odore in camera mia venire da fuori, non sapevo definirlo, sapevo solo che era tipo l'odore di quando brucia qualcosa e ho pensato che magari qualcuno, come capita spesso, bruciava le erbe secche visto che qua attorno a casa mia ci sono diversi giardini. Vado in soggiorno, l'odore è pure lì:

Mamma: "Senti anche tu quest'odore di bachilite?"

Io: " Si, in camera mia si sente tanto"

Mamma: "Saranno i soliti che bruciano i rami secchi e altro"

Io: "Si si".



Oggi, aprendo il rolè sento ancora questo odore.



Io: "Mamma ma si sente ancora sta puzza"

Mamma: "Si, ma cosa stanno bruciando?!"

Io: "Mah"



Poi l'illuminazione !! Vedo mia mamma che furibonda entra in casa dalla terrazza:



Mamma: "DOV' E' TUO PAPA'?!!! "

Io: "Giù"

Mamma: "MARINOOOOOO"



Mio papà non fuma, ovvero, fuma di nascosto e lo si becca sempre. Ieri cos'è successo?? E' andato in terrazza e invece di buttare la cicca in strada ha pensato bene di spegnerla nel vaso di plastica vuoto con terra secca che era perterra....

MORALE: ha preso fuoco il vaso, solo che nessuno se ne è accorto, perche il terrazzo è fatto ad angolo è il fatto è successo proprio nel punto in cui le finestre non ci sono, fumo non ce n'era, quell'odore di bachilite che viene dai campi si sente spesso cosi 1+1+1= 3. Abbiamo trovato il muretto tutto annerito con un mucchietto di cenere ai suoi piedi.

Per fortuna è andata bene, perchè se c'era la Bora dei giorni prima, le fiamme potevano arrivare alle serre di plastica che erano davanti al vaso, se c'era il bambù di rivestimento (che d'inverno togliamo) sul muretto prendeva fuoco tutto, se c'era lo stand di biancheria.... mamma mia, non ci voglio proprio pensare, poi uno dice come nascono le disgrazie... ecco un esempio.

RISULTATO: il muretto è tutto nero, un pezzo d'intonaco è andato via ed il buco è stato prontamente coperto con del bellissimo stucco bianco... peccato il muretto sia color carta da zucchero.

sabato 3 giugno 2006

Rosso di sera...

... bel tempo si spera!

Ecco una istantanea fatta col cellulare dal terrazzo di casa, speriamo che il detto funzioni








arriverà no st'estate??

Chiudete quella porta

Pomeriggio, da brava nipote, sono andata a trovare il mio arzillo nonnino, che, da cattiva nipote, non vedevo nè sentivo personalmente da due settimane. Siccome mi secca sempre andare su da lui senza portare qualcosa da mangiare (un dolcetto casalingo che la mia mamma sforna spesso o un piatto particolare) ed oggi in casa non c'era nulla di commestibile da poter spartire con altre bocche, apparte le polpette in sugo che però mio nonno si fa ogni domenica,  ho trovato da portargli un pò di calamari che ho comperato stamattina alla pescheria. Dopo la ricerca del sacchetto ideale, ho preso i miei calamari e sono andata.

Arrivo in zona e inizio a pregare per un posteggio pensando anche che molta gente avrà fatto ponte e che quindi qualche posto dovrei trovarlo facilmente..... niente... niente... (Francesca su non disperare, è appena il primo giro che fai).... niente.....(??)... che fa questo qui davanti... no... perchè mette la freccia?... Nooooooo...., ma perchè quello davanti deve sempre fregarmi il posteggio?? A pettine poi.... ma che fa? Il posto è grande come una casa (ci stava anche una Jeep messa in orizzontale) e si mette perfettamente al centro?? E no bello mio, lì ci stiamo in due... dalla mia espressione assasina non ha servito nemmeno che parlassi, ha subito capito... Bene!! Che fortuna!!!

Citofono al nonnino:  "CHI  E' ?!!!  "   mannaggià, ti hanno sentito fino a Bari...  " Francesca ". Entro.

Ovviamente quando devi prendere un ascensore 3 sono le opzioni: o devi chiamarlo, o è occupato oppure la befana di turno ti vede, ma se ne infischia e sale senza aspettarti. Oggi opzione due. Aspetto pensando: starà scendendo o salendo? Aspetto.... aspetto..... aspetto... ma... insomma che stanno facendo?... Tiro le orecchie per sentire se ci sono movimenti dai piani... silenzio... e che cazz, devo andare fino al settimo piano (l'ultimo), rotto non è sicuro altrimenti radio nonno me lo avrebbe detto subito... e vabbè "forza e coragio che el mal xe de passagio" (non ho dimenticato le doppie e proprio il mio dialetto che non le ha).

Primo piano, secondo, terzo, quarto, io sempre con i calamari in mano, quinto... e qui risolto il mistero: la porta dell'ascensore era semi aperta. MACOMESIFA!! Ma dico io, la senti se dietro di te una porta si chiude, vorrai controllare, abbi rispetto, non dico per le persone della mia età, ma se al posto mio c'era mio nonno che ha 83 anni cardiopatico e con l'asma, restava secco tra il primo e il secondo piano, già io al quinto ero mezza moribonda...

E' incredibile l'indifferenza della gente, quanto nessuno pensa a nessuno fuorchè a se stessi... che schifo.



Comunque per i due piani restanti ho preso l'ascensore.

venerdì 2 giugno 2006

Uno in più

Ecco, da oggi c'è un blog in più nella grande massa...  ho sempre voluto crearne uno... finalmente ci sono riuscita. Ora il difficile sarà concretizzare in parole ciò che mi frulla per la testa, riorndinare le idee, esprimerle.


Nel frattempo un GRANDE CIAO a tutti!